MATTIA INSOLIA presenta LA VITA GIOVANE ed. Mondadori
07/03/2026
Presentazioni e Cicli fissiSi chiamano Tommaso, Marta, Sofia, Giorgio e Matilde. E Teo, il narratore, che aveva deciso di studiare lettere per fare lo scrittore. Sono i protagonisti de La vita giovane, il terzo romanzo di Mattia Insolia.
Nati e cresciuti in una città di provincia in cui si sa, apparentemente, tutto di tutti, sono stati legatissimi al liceo, uniti anche da qualcosa di indicibile che hanno fatto insieme. Li incontriamo all'inizio del romanzo, spavaldi e spensierati, mentre procedono all'interno di un'auto in un rettilineo buio, lanciati per 10 secondi senza le cinture di sicurezza dallo stop all'incrocio che segna l'ingresso della loro città. Il futuro, ci dice Teo "ci si spiegava davanti come un lungo tappeto rosso e sognavamo".
Poi la vita li ha strattonati via. Giorgio e Matilde sono rimasti intrappolati in una quotidianità in cui tutto sembra già stabilito. Tommaso è morto. Teo, Marta e Sofia sono andati a studiare fuori, fuggendo dall'immobilità di una provincia in cui sembra impossibile poter essere totalmente se stessi. Quello che hanno trovato e che sono diventati nella vita adulta non è, però, quello che sognavano: hanno scoperto a loro spese che "La vita è fatta di accumuli e trappole, e in alcuni frammenti dell'esistenza capita che la combinazione sia ingestibile e travolgente".
Dopo quasi 10 anni, si ritrovano dove sono cresciuti per il matrimonio di Giorgio e Matilde. Per Teo, che a Milano non ha realizzato i suoi desideri e vive ripiegato sulle sue ferite, tornare a casa dopo tanti anni diventa il mezzo per interrogare il tempo e sciogliere i grumi irrisolti che ha dentro.
Nei tre giorni che precedono le nozze, attraverso la sua voce, i personaggi e il lettore si misurano con ciò che è stato rimosso e con un passato che non ha mai smesso di chiedere attenzione.
