IL SOLE NELLE POZZANGHERE

IL SOLE NELLE POZZANGHERE

Autore: Matteo Bussola

Pagine: 168

Copertina: Morbida

Editore: Einaudi

«Il signor Pi, in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone».

Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino perché dice che le cose importanti hanno bisogno di qualche minuto di ritardo per farsi desiderare. Il suo mestiere è recuperare oggetti usati, rotti o difettosi, per rimetterli in circolo: e sí, per lui è una cosa importante. Perché sa che ciascuno di questi oggetti porta con sé un carico affettivo, la traccia delle famiglie, delle stanze in cui ha vissuto, delle relazioni cui ha partecipato, come dono, scenario, o come semplice testimone. Sa che questi oggetti contengono sogni, desideri, amori finiti, parenti perduti, una memoria indelebile. Sa che, in fondo, tutti siamo «la storia abbandonata di qualcun altro». 

Il suo negozio diventa cosí un luogo per le seconde occasioni. Non soltanto per gli oggetti, ma anche per coloro che lo frequentano. Compreso il signor Pi.

Delicato e struggente, questo romanzo racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo.