LA CASA DEL DORMIVEGLIA
Autore: Sandro Campani
Pagine: 256
Copertina: Rigida
Editore: Einaudi
Toschi, proprietario di un'azienda di ceramiche in una valle dell'Appennino, ha da poco acquistato una casa di montagna degli anni ‘70 vicino al paese in cui è cresciuto con l'idea di trasferirsi lí con Federica e con Giulio, il loro bambino, ma Federica lo sopporta sempre meno e suo figlio, crescendo, è cambiato tanto da sembrargli un estraneo e lui rimarrà in quella casa da solo.
Dall'altra parte non vive nessuno. La siepe è potata, le piante sono curate: se c'è un giardiniere che passa, non si vede mai. La vicina non sa molto, ma sa diverse cose sull'inquilino precedente, cose su cui l'agente immobiliare che ha venduto la casa è stato volutamente vago. Gli sembra di sentire voci e rumori provenire dall’altro lato del muro a cui non riesce a dare una spiegazione e alla fine si convince che l’altra parte della villetta sia un luogo da cui è meglio stare lontani.
Ma in questo romanzo non ci sono fantasmi o case stregate. Ci sono solo le persone, con i loro pregi e i loro difetti; persone che litigano, discutono, si amano o si odiano mentre il tempo passa.
Con voce calda e ipnotica, Campani ci suggerisce che i luoghi da noi abitati possono comportarsi proprio come le persone: scegliendoci o rifiutandoci.
