Il fruscio dell'erba selvaggia

  • Autore :

    Giuseppe Munforte

  • Pagine : 143
  • Editore : Neri Pozza
  • Prezzo : 16.00

Romanzo dalla struttura inedita, composto da sequenze narrative che si intrecciano e risolvono, alla fine, in un quadro unitario. Il fruscio dell'erba selvaggia - il titolo viene da un varso di Evtushenko - tesse i destini di personaggi che, sullo sfondo di una Milano periferica, cupa e malinconica, vivono un'esistenza in cui innocenza e crimine, onore e vergogna, redenzione e autodistruzione, si rovesciano continuamente.

Nella prima parte, Nero uno, il suicidio dell'amato zio - un uomo che, dopo aver abbandonato moglie e figli, viveva ai margini della legge nel quartiere della Bovisa degli anni Sessanta - turba a tal punto il narratore da spingerlo a indagare sulla sua vita. La scoperta di un insospettabile alter-ego dello zio lo segnerà profondamente, portandolo a una scelta decisiva per il suo futuro.

In Nero tre il romanzo giunge al suo epilogo, offrendo i tasselli esplicativi dell'intera narrazione.

L'originale disposizione narrativa scelta da Munforte alimenta il forte senso di inquietudine che pervade questo romanzo che, al pari di un dipinto di Hopper, intreccia la solitudine umana alla metafisica del paesaggio.

Con una scrittura capace di farsi concitata nei momenti di tensione, e lirica e poetica in quelli di introspezione psicologica, Il fruscio dell'erba selvaggia mostra una galleria di personaggi indimenticabili in cui la vita si offre nell'assoluta contingenza delle scelte e nell'irrisolvibilità del suo mistero.

 

Pubblicato nel 2018

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