BEN PASTOR presenta LO SPECCHIO DEL PELLEGRINO Sellerio

BEN PASTOR presenta LO SPECCHIO DEL PELLEGRINO Sellerio

24/05/2026

Presentazioni e Cicli fissi

Martin von Bora, ufficiale dei servizi di controspionaggio della Wehrmacht, l’eroe stanco e irrisolto dei polizieschi storico-psicologici di Ben Pastor, è sul fronte orientale agli inizi dell’invasione tedesca dell’Unione Sovietica. Autunno 1941. È il fronte più terribile dei combattimenti, ed è anche il teatro macabro delle operazioni contro ebrei e civili degli squadroni della morte, i famigerati Einsatzgruppen. Da Brjansk nella Russia europea, il suo comando lo spedisce a Odessa. C’è da indagare sull’uccisione del maggiore Alt, un giudice caduto in servizio mentre raccoglieva indizi sulle fosse comuni di un massacro nei dintorni della città sul Mar Nero. Il giovane capitano di cavalleria non è entusiasta di andare, ma la sua riconosciuta abilità di investigatore e la sua lealtà lo obbligano. I nemici di Martin sono due, i rossi dell’Armata sovietica e un avversario insidioso e nascosto, che gli instilla dentro il veleno del dubbio, del rimorso, della vergogna, a intossicare il suo in-flessibile senso dell’onore al giuramento prestato: sono le SS, e più estesamente tutti i fanatici di Hitler. Chi e perché ha ucciso Alt? Partigiani resistenti, il nemico sovietico, odessiti che hanno saldato dei conti precedenti del giudice con la città? Una difficilissima indagine che si svolge dentro un’atmosfera a due facce: da un lato la ferocia e l’ostilità dei falsi amici, dall’altro una città, benché invasa dai tedeschi e dai forse più crudeli romeni, ancora assetata di vita. «Una Napoli sul Mar Nero. Remota, insidiosa, attracco e luogo di esilio, città di bordelli e cantanti di strada, chiese e stranieri, sinagoghe, studenti, ballerine», la ritrova il Rittmeister von Bora, risvegliandogli ricordi d’infanzia sepolti.

Lo specchio del pellegrino è il tredicesimo dei romanzi con i quali è cesellato un personaggio singolare e autentico, immerso in una catastrofe immane. Una saga il cui interesse non soltanto è legato all’ingegnosità delle trame gialle e alla documentata cura storica, ma dovuto anche all’introspezione psicologica che magnetizza molti interrogativi sui modi in cui una persona nata buona possa essere trascinata dal male della storia.

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